M49 orso meraviglioso è stato catturato

M49 orso meraviglioso è stato catturato dagli agenti forestali del Trentino Alto Adige, e come possiamo vedere dalla foto in cui si assiepano intorno alla piccola gabbia dove hanno rinchiuso il grosso orso, sembrano molto fieri, nonostante i loro volti non siano riconoscibili, un po’ come se fossero un gruppo d’assalto militare che ha appena acciuffato qualche pericoloso terrorista.

M49 orso meraviglioso è stato catturato. Qui nella piccola gabbia dove l'hanno imprigionato
M49 orso meraviglioso catturato e imprigionato

Annuncio dato dalla LAV

Allego parte dell’annuncio dato dalla LAV poche ore fa:

Si conclude così la fuga per la libertà di un animale che, dopo avere esplorato le province di Trento, Bolzano e Verona, se ne era tornato da pochi giorni nei suoi luoghi di origine, nel Trentino occidentale. Un animale che, pur avendo percorso centinaia di chilometri, non ha mai costituito alcun pericolo per l’uomo e che ora sarà condannato all’ergastolo solo per avere mangiato del cibo malamente custodito in alcune baite in alta quota.

“La sentenza emessa dalla Provincia di Trento è inutilmente crudele perché si accanisce su un animale che ha dimostrato eccezionali capacità di adattamento e sopravvivenza – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici LAV – aspetti che ne fanno un individuo particolarmente dotato che dovrebbe essere per questo ancora più rispettato e accettato, anche se si è reso responsabile di qualche danno, esclusivamente di carattere economico.”

Colpisce che in un periodo in cui tutta la collettività, lo Stato e i governi locali sono impegnati nel contrasto alla pandemia, Fugatti e la provincia di Trento abbiano trovato risorse, tempo e modo per imprigionare M49, impegnando sul territorio uomini e mezzi in un’attività che non aveva alcun carattere di urgenza.

M49 orso meraviglioso è stato catturato: stralcio di articolo scritto su blog del Fatto Quotidiano nel novembre 2019

M49 orso meraviglioso è stato catturato
M49

Nel novembre 2019, sul blog del Fatto quotidiano, il giornalista Paolo Martini pubblicò un bell’articolo sulla fuga di M49. Ne riporto uno stralcio:

La sua stessa leggenda ormai sovrasta M49: nelle poche immagini disponibili è facile leggergli la fierezza sul volto quando ha una preda ai piedi, la faccia da duro quando viene intrappolato fotograficamente prima della cattura, e infine oggi un’aria sospettosa e affranta mentre fugge, fugge chissà dove per boschi, inseguito da mute di cani e guardie.

Oltretutto il coprotagonista minore della vicenda è il nuovo leader leghista del Trentino Maurizio Fugatti, con quel cognome evocativo, e non solo perché riporta a uno che è stato tra i felini – con quella consonante che lo allontana anni luce dal grande mitico ferino, ma con quell’incipit evasivo perfetto per i titolisti: il manifesto oggi dedica una pagina intera a M49, ospita anche l’intervento di un dirigente del Wwf introdotto dalla battuta: “un orso in fuga da Fugatti”

La questione, posto che si possa prendere sul serio, è davvero grottesca: sono state spese energie e quattrini dei contribuenti per ripopolare l’orso nel parco dell’Adamello-Brenta, con una fondamentale scelta di riqualificazione del territorio che tutti gli esperti di marketing turistico consigliavano. Nella Val Rendena, tra Pinzolo e Madonna di Campiglio, storicamente sul finire dell’Ottocento era stata perpetrata forse la più grande strage di orsi a fini economici che sia mai stata fatta in Europa; tra l’altro i cacciatori più feroci erano anche quelli che portavano in giro i primi signori inglesi che vennero a scalare le montagne del Brenta. Se ci sarà mai una Norimberga per i crimini ambientali dell’alpinismo, anche le crudeltà nei confronti dei nostri poveri orsi farebbero parte dei capi d’accusa principali, come le montagne di merda e di rifiuti sull’Everest.

Il Ministro dell’Ambiente e i canali diplomatici

Il ministro dell’Ambiente ha detto: “Mi sto adoperando con tutti i canali possibili per trovare una nuova casa all’orso M49. Stiamo sondando parchi europei, contattando Paesi dove questo tipo di orso potrebbe vivere bene e senza rischi, attivando anche i canali diplomatici. L’obiettivo è regalare a questo orso, a cui vogliamo bene, la migliore casa possibile.” Questo orso a cui vogliamo bene? Ministro Costa, la prego, almeno non insulti la nostra intelligenza. Nuove case? Parchi europei? Wow: i canali diplomatici, pensate un po’! E perché non libero in Trentino, terra a cui appartiene? E allora ogni volta che un esploratore o un boy scout dovesse vedere un orso da lontano cosa farete? Gli darete la caccia e poi gli troverete una nuova casetta insieme a Riccioli D’Oro?

M49 orso meraviglioso è stato catturato: l’uomo e gli orsi tanto tempo fa

Atalanta salvata dall’orsa, illustrazione di Emanuele Luzzati

In momenti come questo sembra strano pensare al Paleolitico, quando alcuni fra gli umani di allora veneravano l’orso, in un vero e proprio culto che era, come tutti i culti, propiziatorio; in quel caso propiziava la caccia. Sembra strano anche pensare ad Atalanta, dal greco Αταλάντη, che significa “in equilibrio”: abbandonata dal padre in una foresta quando era ancora neonata, perché non era un maschio, ma sopravvissuta grazie ad un’orsa che la allattò e la tirò su facendola diventare la più grande cacciatrice di tutti i miti greci, nonostante fosse femmina. Anche per questo la caccia insensata e feroce che hanno dato a M49 e infine la sua cattura mi fanno sentire doppiamente sola: come donna in un mondo dove comandano gli uomini e come animalista in un mondo di gente a cui non frega nulla degli animali, e, se è per questo, nemmeno degli esseri umani.

Perché M49 è speciale

Cosa ha di speciale M49? È un die-hard, un combattente, proprio come l’orca Tilikum. Un resistente. Una creatura che segue il proprio istinto e cerca la libertà. Capace di fuggire dall’Alcatraz degli orsi, con doppio recinto elettrificato e così tanto cemento sotto ai piedi che nemmeno la dinamite potrebbe scavarci un tunnel. Un orso solo in foreste dove, in tempi nemmeno lontanissimi di orsi ce n’erano tanti, mentre adesso, così come hanno fatto con Daniza – sempre nell’amichevole Trentino – gli orsi vanno uccisi o incarcerati, perché il territorio sparisce visto che i bravi imprenditori che costruiscono condomini, villini tutti uguali e qualche bellissima e ricca baita aumentano, per non parlare degli allevatori e col territorio spariscono le foreste e le loro meravigliose creature che fra non molto saranno solo leggenda.

M49 orso meraviglioso è stato catturato: orsa Daniza con cuccioli, uccisa nel 2014
L’orsa Daniza, catturata e uccisa nel 2014 perché voleva difendere i cuccioli

M49 orso meraviglioso è stato catturato: cosa ci ha insegnato?

Cosa ci può insegnare M49? Che la libertà viene prima di ogni cosa. Che la ribellione contro chi ci toglie tutto è sempre giusta. Che un mondo senza orsi in libertà non vale la pena di essere vissuto.

Cosa possiamo desiderare per M49? Che riesca di nuovo a fuggire, e se così non fosse, mi auguro che muoia, senza dolore, senza diventare la marionetta di nessuno, con la stessa eroica dignità con cui ha vissuto, abbandonando rapidamente un mondo che non lo merita, ma che certamente merita esseri come l’orribile leghista Fugatti.

M49 gioca con la neve, video di Tommaso Borghetti

Cosa possiamo fare per gli ultimi orsi ancora liberi?

Cosa possiamo fare per gli ultimi orsi ancora liberi? Diffidare la provincia di Trento è inutile: loro se ne fregano. Sempre che la pandemia non dilaghi di nuovo, rinchiudendoci in casa per tutta l’estate e l’inverno che verrà, dobbiamo boicottare il Trentino, e fare sì che il turismo in Trentino smetta di esistere, diventi un ricordo lontano. Non solo, dobbiamo boicottare tutte le loro industrie e aziende, a iniziare dalle mele. Dobbiamo fare in modo che, dal punto di vista dell’industria, la caccia all’orso si trasformi nel loro incubo peggiore, che si ritrovino a rimpiangere il Covid. Perché questa gente, come tutti sappiamo, riconosce solo l’odore e il fruscio delle banconote, e soffrono solo se li tocchi lì, dove tengono il portafogli.

Almeno finché non dimostreranno di essere in grado di prendersi cura di quei monti e di quelle foreste che non appartengono né ai costruttori né agli allevatori, agli albergatori o ai turisti e tanto meno ai leaderini politici, bensì alla fauna e alla flora che ci abitano da sempre. Vi chiedo, quindi, di condividere quest’articolo, se siete animalisti e in accordo col boicottaggio del Trentino. Nel nostro piccolo, cerchiamo tutti di fare qualcosa.  

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Giulia
Giulia
6 mesi fa

Come tutti i fuggitivi dal cuore tenero si è fatto fregare dall’amore ❤️

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