Uomini che odiano i lupi: lupo grigio

UOMINI CHE ODIANO I LUPI

Gli uomini che odiano i lupi sono tanti, proprio come gli uomini che odiano le donne, e nonostante i lupi siano diminuiti in modo tristemente notevole su tutta la superficie terrestre, l’odio di questi uomini non diminuisce, anzi, se possibile aumenta. In alcuni luoghi della Terra il lupo è completamente estinto e in altre zone, come l’Italia, per scongiurare l’estinzione ormai prossima sono nati progetti di reinserimento del lupo nella fauna dei principali parchi nazionali, non solo perché il lupo è un animale meraviglioso che appartiene al nostro Paese, ma anche perché è fondamentale per mantenere stabile l’ecosistema. Basta informarsi sulla cascata trofica avvenuta a Yellowstone, USA, in seguito all’estinzione dei lupi per capire come siano importanti. Attualmente si contano circa 3300 lupi in tutto il territorio nazionale, ma si calcola che ogni anno siano almeno 300-400 i lupi che vengono massacrati dall’uomo.

Uomini che odiano i lupi: cucciolo di lupo grigio
Uomini che odiano i lupi: cucciolo di lupo

Chi sono dunque gli uomini che odiano i lupi? Nessun animale, come il lupo, è simbolo della natura selvaggia, della bellezza, della libertà, della magia, della socialità, delle culture antichissime di quasi tutto il mondo. Gli uomini che odiano i lupi non a caso odiano tutto ciò che non è “loro proprietà” e non potrà esserlo mai, come la natura, la bellezza, la cultura.

UOMINI CHE ODIANO I LUPI: LUPI MASSACRATI IN ITALIA NEGLI ULTIMI ANNI

Questi che seguono sono solo alcuni esempi, particolarmente significativi per ferocia e meschinità, presi dai tanti episodi di lupi massacrati di recente dall’uomo in Italia.

2017: Coriano, provincia di Rimini, lupo appeso alla fermata dell’autobus dopo essere stato seviziato con un forcone e ucciso fracassandogli il cranio.

Uomini che uccidono i lupi: Coriano, Rimini, lupo ucciso e appeso a fermata bus
Coriano, Rimini: lupo ucciso e appeso alla fermata dell’autobus

2017: Pitigliano, provincia di Grosseto, lupo decapitato e con la coda mozzata abbandonato in mezzo alla strada.

2017: Pergola, provincia di Pesaro, lupo decapitato e abbandonato in uno spartitraffico.

Uomini che odiano i lupi: Pergola, Pesaro, lupo decapitato
Pergola, Pesaro: lupo decapitato abbandonato in uno spartitraffico

2017: Rocca Priora, provincia di Roma, lupo inchiodato per una zampa ad un palo ed esposto sotto il portale di ingresso al paese.

2017: Parco nazionale d’Abruzzo, zona Opi, cinque cuccioli di lupo, nati da meno di un mese, ritrovati uccisi, probabilmente avvelenati o soffocati.

2020: Marcellinara, provincia di Catanzaro, lupo avvelenato e poi impiccato al cartello di entrata del paese

Uomini che odiano i lupi: Marcellinara, CZ, lupo avvelenato e appeso al cartello del paese
Uomini che odiano i lupi: Marcellinara, Catanzaro, lupo avvelenato e appeso all’entrata del paese

2022 Provincia di Ancona, tre lupi ritrovati nelle campagne marchigiane, uccisi uno al laccio, uno colpito da un proiettile, il terzo avvelenato. Due lupi erano dotati di radiocollare.

2022: Caprara, al centro di Monte Sole, nel Parco dell’Emilia orientale, un intero branco di lupi è stato eliminato per avvelenamento tramite pesticidi pericolosissimi, il Brodifacoum e il Bromadiolone, che sono però liberamente in vendita e facilmente acquistabili. Il responsabile dell’area Ambiente dell’Ente Parco Emilia Orientale, David Bianco ha detto “È un fatto gravissimo, anche perché a Monte Sole non ci sono pecore o altri allevamenti, e i lupi vivono in equilibrio, senza creare problemi”.

2022: Valchiavenna, provincia di Sondrio, un lupo è stato ucciso, decapitato e la sua testa attaccata a un cartello stradale con – in aggiunta – un foglio con su scritto “I professori parlano, gli ignoranti sparano”

Uomini che odiano i lupi: provincia di Sondrio, lupo decapitato e testa appesa con scritta "Gli ignoranti sparano"
Sondrio: lupo decapitato e la testa appesa a cartello stradale insieme a scritta

GLI IGNORANTI SPARANO

I criminali che hanno ucciso e decapitato poche settimane fa un lupo a Sondrio una cosa giusta l’hanno detta: “Gli ignoranti sparano”. Infatti, nel secondo millennio d.C. tutti quelli che considerano ancora la caccia uno sport e si divertono ad andare a sparare a piccole creature come uccelli e lepri con fucili potentissimi, hanno di sicuro una cosa in comune: l’ignoranza e la ferocia. Per quanto riguarda il lupo dobbiamo ricordare che in Italia è una specie protetta rigorosamente dalla legge e chi gli fa del male o lo uccide rischia fino a tre anni di carcere (purtroppo solo in teoria). Eppure, gli assassini di lupi di Sondrio sono orgogliosi della propria ignoranza e se ne vantano. Questa è una novità molto triste che va però a braccetto col percorso che sta facendo il mondo. Potremmo aggiungere che, in Italia di sicuro “gli ignoranti vengono eletti in Parlamento”, che “gli ignoranti governano”, che spesso “gli ignoranti fanno i giornalisti”, che ancora più spesso “gli ignoranti fanno ottime carriere” e anche che “gli ignoranti sono una razza trasversale, sia politicamente che socialmente: si va dal coatto al radical chic, dall’uomo di estrema destra a quello che si dichiara moderato”. Il nostro mondo, ormai, è un mondo dove solo nascere in una famiglia ricca e potente può garantirti una vita decente. Se non sei ricco ma sei ignorante e feroce, privo di ogni scrupolo, avrai comunque delle opportunità da poter sfruttare.

UOMINI CHE ODIANO I LUPI: IL CULTO DEL LUPO NEI MILLENNI

I nativi d’America hanno sempre ritenuto che l’osservazione attenta dei lupi e dei loro comportamenti ci possa aiutare a guarire interiormente: da qui il termine “la medicina del lupo”, che è di base una medicina dell’anima. Ti aiuta a immagazzinare forza interiore con cui affrontare le sfide che incontrerai nella vita. Il lupo, non a caso, è sempre stato considerato un animale sacro dai nativi d’America.

Uomini che odiano i lupi: disegno di lupi e nativi d'America
Lupi e Nativi d’America

Il lupo è al centro anche degli antichi miti norreni: i suoi occhi sono molto luminosi di notte e questo fa sì che rappresenti la Luce Primordiale.

Nell’antica mitologia greca, l’aurora veniva chiamata anche “lykauges”, ovvero “luce dei lupi”, perché grazie al loro tapetum lucidum, strato riflettente a forma di mezzaluna situato dietro la retina, riescono a vedere anche al buio.

In Siberia il lupo rappresenta la fecondità, per i turchi e i mongoli è l’antenato del conquistatore Gengis Khan: il lupo celeste è il compagno della cerva bianca, che rappresenta la terra da cui nascono eroi e famosi guerrieri, mentre il lupo bianco, Fenrir fu associato, negli antichi miti nordici al dio della vittoria Tyr, ed alla di lui runa Taiwaz, ma anche al Dio Apollo presso le antiche popolazioni greche e romane. In greco antico lupo si diceva “lukos”, e “lukios” era uno degli appellativi di Apollo, come luke, lux, luceo, liceo, tutti riferimenti al lupo, animale a lui sacro, e alla terra di Licia, la regione nella quale era nato Apollo. Il bosco sacro che circondava il tempio di Apollo era inoltre chiamato lukaion, ovvero regno del lupo; Aristotele vi teneva le sue lezioni: da qui l’origine della parola liceo. Sembra ovvio che un animale sacro che ha dato il nome a un’istituzione creata per la conoscenza come il liceo non possa essere amato da chi è fiero della propria ignoranza.

Uomini che odiano i lupi: lo splendido lupo bianco
Uomini che odiano i lupi: il lupo bianco

Nei musei di Perugia e Volterra sono conservati dei vasi funerari etruschi raffiguranti il lupo che si affaccia dalla caverna in comunicazione con l’altro mondo. Infatti anche il lupo era visto come una delle creature che sorvegliano l’entrata del mondo dei morti e le sue fauci simboleggiavano l’antro dell’aldilà, da cui una volta entrati non si fa più ritorno.

Antico mascherone in bronzo con faccia di lupo per fontana: Capua, Eboli
Antico mascherone in bronzo per fontana raffigurante lupo ritrovato a Capua, Eboli

Da “IL PATIBOLO” di AJTMATOV, SCRITTORE KIRGHISO, 1986

“Ma ecco il cielo tuonare: di nuovo gli elicotteri. Questa volta volarono bassi e minacciosi sopra i gruppi di antilopi. Tutto avvenne in maniera brusca e imprevedibile, alcune centinaia di antilopi impazzite si abbandonarono al panico totale non avendo resistenza alcuna da opporre ai motori dell’aviazione. Era proprio ciò che gli elicotteri si proponevano. Schiacciando a terra la mandria in fuga e superandola la costringevano a scontrarsi con un’altra e poi un’altra e un’altra coinvolgendo così in questo finimondo masse sterminate di abitanti della savana. E non solo di antilopi ma anche di lupi.

Akbara e i suoi fuggirono a rotta di collo alla ricerca di un rifugio sicuro. Ma era destino che non lo trovassero. I lupi si trovarono mischiati a quel torrente largo e turbinoso che incalzava. Si trovavano ora imprigionati in quella grande fuga generale, incredibile e inverosimile… Più di una volta Akbara aveva cercato di uscire da quel torrente, ma invano, ogni volta rischiava di essere travolta da centinaia di antilopi. Nel rabbioso, mortale galoppo, la famiglia di lupi si teneva ancora unita e Akbara riusciva a controllarli tutti. Vedeva che i suoi figli acceleravano, strabuzzavano gli occhi per lo spavento… Preferita fu la prima a crollare. Cadde travolta da migliaia di zampe. Il suo grido fu coperto all’istante dallo scalpitare di una mandria di zoccoli…”

IL FUTURO DEL LUPO E DEL MONDO

Credo che il futuro del lupo non sia roseo, purtroppo: l’essere umano aumenta in numero, in avidità e in ignoranza. L’essere umano, poi, è anche così stupido da non riuscire a comprendere perché mai la fine del lupo dovrebbe essere connessa alla fine dell’uomo. Ancora una volta: se il mondo non cambia subito e prepotentemente direzione, la nostra vita diventerà sempre più triste, priva di senso e di futuro.

FOLLOW ME IN MY FB PAGE
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
Verified by MonsterInsights