Jorit Agosh autoritratto

JORIT AGOSH

Una settimana fa circa sul telegiornale di Mentana ho visto questo ?servizio? che iniziava così, con parole sprezzanti e disgustosamente false: ?Di sicuro non passerà alla storia come grande artista ma non verrà dimenticato per la foto fatta assieme a Putin?.

In tutto ciò, il raccomandatissimo e incompetente giornalista (come quasi tutti i giornalisti, televisivi quanto cartacei sotto ai 65 anni in Italia, che raramente ormai sanno accostare soggetto, predicato e complemento, tranne i rarissimi grandi personaggi come Travaglio) che non è stato capace nemmeno di pronunciare il nome Jorit nel modo giusto, tanto da aver detto per tutto il tempo ?Giorit?, suscitando perfino un certo nervosismo da parte di Mentana che, alla fine del cosiddetto servizio, ha aggiunto con aria tetra ?Comunque è Iorit, non Giorit!? Il giornalista della filo-statunitense La7, lui che di sicuro non passerà alla storia del giornalismo, si è sbagliato molto, ma molto di grosso.

Jorit AEL
AEL – TUTT?EGUAL SONG? E CREATURE (bambina rom)

Jorit Agoch, le sue opere, i suoi viaggi

Jorit Agoch, il cui vero nome è Ciro Cerullo, di padre napoletano e madre olandese, infatti è considerato dai più il Bansky d?Italia, e sicuramente il numero uno in Italia.  Fin dai primi tempi in cui era un classico graffitista, per poi diventare un vero street artist dedito ai ritratti, ai volti umani e a quello che rappresentano, Jorit è sempre rimasto fedele alle sue idee no-global, anticapitaliste, pacifiste, per l?eguaglianza degli uomini. Si è ben presto specializzato in ritratti dalla perfezione fotografica ma dalla bellezza che solo la pittura può dare, dipinti su grandezze incredibili, decine di piani o anche più di dieci, in aree cieche di palazzi o grattacieli nelle città più svariate, partendo dalla sua città d?origine, Napoli, per allargarsi in Italia e poi Buenos Aires, l?Africa, Aruba, Bolivia, Santiago del Cile, Perù, Messico, Cuba, Cina e Russia, solo per citarne alcune. Nel frattempo ha esposto in gallerie prestigiose di tutto il mondo, Roma, Sydney, Londra, Berlino. e hanno parlato di lui i giornali più famosi, come The Guardian, BBC, Middle East Eye, TeleSur, Euronews.

Jorit San Gennaro
Jorit – San Gennarohttp://San Gennaro – Napoli

I primi lavori a Napoli

La sua incredibile capacità tecnica unita all?impegno sociale l?hanno reso degno di materia di studi e trattati universitari. Nato nel 1990, ha dipinto le sue prime opere a Scampia e Ponticelli, quartieri di Napoli, dove uno dei primi e più famosi suoi murales ritrae una bambina rom con scritto: ?Ael,Tutt’egual song ‘e creature?. A Forcella troviamo San Gennaro, con tanto di mitra, ma che ha avuto come modello un operaio della zona, proprio come Caravaggio disegnava i suoi santi e Madonne prendendoli dal popolo del mondo violentissimo della Roma del 1500, e per santi aveva i suoi amici alcolizzati e svelti di coltello mentre per Madonne le sue amiche prostitute.

Jorit Pasolini +lettere luterane
Jorit – Scampia, Pier Paolo Pasolini

A Scampia ha fatto il ritratto di Pasolini, accompagnato da una frase dello stesso Pasolini dalle ?Lettere luterane?: ?«Non lasciarti tentare dai campioni dell?infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. Sii allegro. T?insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece.» In un altro quartiere di Napoli, a San Giovanni e Teduccio ha dipinto sempre sulle sue misure gigantesche, Maradona e, in un palazzo accanto, un bambino autistico. Come per significare che Maradona è stato e sempre sarà il cuore dei napoletani, uno dei rari cuori in grado di scaldare l?animo di creature infelici e isolate come quelle dei bambini autistici.

Poi, sempre a Napoli, uno dei suoi più bei murales dedicato al movimento ?Black lives matter?, con George Floyd, l?uomo di colore ucciso a botte dalla polizia, diventato famoso per quel suo ultimo grido ?I can?t breathe? con accanto Lenin, Angela Davis, Malcolm X e Martin Luther King.

Jorit George floyd Time to chsmge the world
Jorit – BLACK LIVES MATTER: George Floyd, Lenin, Malcolm X, Martin Luther King, Angela Davis

Nei murales di Jorit ci sono due particolarità: spesso ci sono scritte, seppur difficili da individuare, frasi che completano il significato dell?opera. Inoltre tutti i volti dipinti hanno una coppia di strisce rosse sulle guance, che Jorit stesso ha descritto così:

JORIT AGOSH: Appartenere alla Human Tribe

?Le ?strisce? sono una citazione alla pratica africana della scarnificazione. Simboleggiano l?unità della tribù opposta alla singolarità. Sono la chiave di interpretazione di tutto ciò che faccio. I miei dipinti sono realistici perché, scavando nei dettagli, è possibile interpretare e osservare il mondo visibile. Intensamente e allo stesso tempo in maniera razionalmente distaccata. La pittura esiste per questo, è lo strumento con cui il pittore comprende la realtà. Io credo che i pittori, in particolare i pittori realisti, abbiano più di chiunque altro, un rapporto molto più forte con la realtà visiva.?  Tutti i volti giganti rappresentati da Jorit appartengono, attraverso il simbolo delle strisce, che sono un po? anche il suo avatara, quella che Iorit chiama Human Tribe e a cui dovremmo appartenere tutti, personaggi famosi, attivisti sociali e politici insieme a bambini autistici e ragazze rom.

Jorit Addange, Mosca
Jorit: Assange a Mosca con le tipiche “strisce”

Un altro dei suoi murales più famosi è stato quello fatto nel 2018 fatto insieme ad altri due artisti che ritrae l’attivista palestinese Ahed Tamimi sulla barriera di separazione israeliana nei pressi di Betlemme per richiedere la sua scarcerazione. L’opera gli costerà 24 ore di prigionia nelle carceri israeliane e un foglio di via dal territorio israeliano di 10 anni.

Allontanatosi da Napoli, per dipingere e conoscere il mondo, Jorit è stato a lungo in Africa, dove è andato per la prima volta nel 2005, per poi tornarci ben sette volte.

In Tanzania ha dipinto nel piccolo villaggio di Pande, e poi studiato e collaborato con la scuola internazionale d?arte Tinga Tinga di Dar Es Salaam, da dove ha appreso la cura speciale dei dettagli e particolari.

Jorit Ahed Tamimi
Jorit – Ahed Tamimi attivista palestinese, Betlemme

2017, ANNO DI LAVORO INFINITO

Nel 2017 Jorit ha realizzato a Buenos Aires il ritratto di Santiago Maldonado attivista argentino per i diritti del popolo Mapuche, morto in seguito a scontri avvenuti con la gendarmeria Nazionale. In quegli stessi giorni in cui realizzava l?opera Jorit partecipava a manifestazioni di protesta antigovernative in rivendicazione dei diritti del popolo Mapuche e contro lo smantellamento dello stato sociale del paese sudamericano.

Sempre nel 2017, anno passato quasi esclusivamente in sud e centro America, nell?isola caraibica di Aruba ha creato un omaggio all?attivista ambientale e leader del Consejo Nacional de Organizaciones Populares e Indigenas, Berta Isabel Cáceres Flores assassinata in Honduras un anno prima.

Nel 2017 nella città di Cochabamba in Bolivia ha dipinto una donna con i costumi tipici locali, e una dicitura ?Agua Santa? che spiega il perché dell?opera: l?enorme mobilitazione popolare avvenuta nel 2000 nella stessa città in seguito alla privatizzazione dell?acqua, lotte che hanno poi portato il controllo dell?approvvigionamento idrico di nuovo in mani pubbliche con un ritorno dei prezzi a livelli sostenibili (Almeno per allora).

Jorit Agua santa, Bolivia
Jorit – Agua Santa, Cochabamba, Bolivia

Nel 2017 a Santiago del Cile ha realizzato un ritratto del poeta Pablo Neruda.

Sempre nel 2017 ha realizzato un?opera di grandi dimensioni nella città cinese di Shenzhen nella residenza d?artista presso il Jardin Orange. I suoi enormi capolavori sono tanti, da Gagarin, primo astronauta russo ad andare nello spazio, a Che Guevara, a Dostoevskji, fino al bellissimo murales fatto sempre nel 2017 a San Francisco nel 50º anniversario del raduno Hippy più grande della storia la ?Summer of Love?. Lì ha realizzato un?opera dal titolo sarcastico ?Summer of Homeless? in cui raffigura un anziano senzatetto. L?opera è motivata dal grande numero di senzatetto presenti nel quartiere di Tenderloin di San Francisco dove è situata.

Jorit Dostoevskji
Jorit – Dostoevskji. Napoli
Summer of Jomeless San Francisco
Jorit – Summer of Homeless, San Francisco

Intanto nel corso degli anni diventando sempre più famoso ha dipinto altre opere in Spagna, Portogallo, Inghilterra, Australia, Norvegia, Olanda, Germania, Francia e Grecia.  –

JORIT AGOSH E PUTIN

Il festival della gioventù di Sochi, Russia, da poco avvenuto, dove Jorit, che ha partecipato con un murales di Ornella Muti, si è reso odioso agli occhi dei nostri media ? chi più chi meno tutti servi degli americani ? per aver chiesto una foto insieme a Putin ?In modo che i miei concittadini possano capire che lei non è quel mostro di cui parlano ma un uomo come tutti?. Jorit ha anche chiesto a Putin se l’arte può fungere da ponte tra l’Italia e la Russia e il Presidente ha risposto: “Siamo sempre stati ammirati dall’arte italiana e ci ha sempre tenuti vicini. Quella italiana è una grande arte di un grande popolo, questo è evidente. Noi in Russia l’abbiamo sempre considerata così e la consideriamo ancora così”. Mi sembrano parole molto metaforiche, che vanno ben al di là dell?arte, e che farebbero sperare bene, non fosse che finché Biden sarà il presidente americano claudicante e innamorato della guerra e Von der Layen la più odiosa dei suoi lacché il nuovo trio guerrafondaio Stati Uniti ? Schiavi d?Europa ? UK avrà la meglio. Ma per fortuna esistono la Cina e l?India oltre alla Russia. L?Ucraina non fa parte della Nato né dell?Europa e quindi non avremmo mai dovuta appoggiarla.

Jorit e Ornella Muti
Jorit – Ornella Muti, Sochi, Russia

QUELLI CHE DECIDONO LE SANZIONI

E quante sanzioni allora avremmo dovuto dare a gli Stati Uniti a iniziare dalla seconda guerra mondiale, dove sono entrati tardi e di mala voglia, e non certo per salvare gli ebrei dai campi, come ha falsamente raccontato Benigni (quello che una volta voleva bene a Berlinguer) nel suo film non a caso amatissimo dagli americani? Sono stati i sovietici con l?armata rossa a liberare gli ebrei, cerchiamo di non dimenticarlo. Poi gli Stati Uniti hanno pensato bene di testare non una ma due bombe atomiche sui civili Giapponesi (ottenendo l?odio solo del grande Mishima e la rassegnazione di un intero popolo ben più antico del loro) quando la guerra era ormai finita. In seguito hanno attaccato la Corea, il Viet.Nam del Nord, l?Afghanistan e l?Iraq, senza una ragione al mondo ma senza mai avere una sanzione da nessuno. E anche adesso, con tutto quello che Israele sta combinando, è Putin quello che mettono sulla forca, non Netanyau, con cui Biden finge di litigare ma a cui continua a mandare armi. Noi, invece, ridicoli eurocentrici, contiamo come il due di bastoni a briscola quando regna coppe,e pur senza un euro come noi italiani, dobbiamo pagare con i nostri miseri soldi l?Ucraina. Si parla della morte di Navalny ma non di quella del blogger cileno-americano Gonzalo Lira, sposato con un?ucraina, arrestato perché critico con Zelensky e poi morto in un carcere ucraino senza una sola motivazione, Qualcuno ne ha parlato? Eppure , Gonzalo Lira non aveva un passato omofobo e xenofobo oltre che fascista come quello di Navalny, non doveva essere ?ripulito? come gli americani hanno fatto con il poco presentabile Navalny prima di rispedirlo in Russia, Gonzalo Lira era solo una brava persona, su cui, come su tante, è incorsa la damnatio memoriae dei nostri proprietari, bravi e democratici.

Jorit Bambina di Mariupol
Jorit – La bambina di Mariupol, città che si sente russa e lo è sempre stata, finché americani e servi europei hanno deciso altrimenti

EMERGENCY DOPO LA MORTE DI GINO STRADA

Per capire come sta cambiando, e rapidamente, il mondo, basti pensare ad Emergency dopo la morte di Gino strada (a cui Jorit aveva dedicato un bel ritratto). Oggi i soldi che abdrebbero destinati agli ospedali Emergency vengono dilapidati fra le amichette della nuova padrona di quella che era un’eccellenza italiana. A queste amichette, per lo più fotografe, Emergency paga e sponsorizza mostre in giro per l’Italia che non ci parlano di Gaza o di Ucraina, ma di afghanistan e India, il tutto con foto scattate circa venti anni fa. Io lo trovo scandaloso e so che Gino Strada teneva questi parassiti ben lontani dalla sua associazione. L?amichettismo di cui, per una volta non a torto, parlava Meloni.

Jorit è uno dei pochi italiani, al momento, di cui andare fieri, non solo per la sua bravura incredibile, per il suo lavoro faticoso e anche pericoloso, di cui lui non è mai stanco,  ma per il coraggio di esprimere le sue idee, per essere arrivato dappertutto da solo, senza sponsor politici o multinazionali che lo strapagano sottogamba, figlio di un quartiere disastrato di Napoli, in un mondo che si muove al contrario, dove i poveri sono visti come limoni da spremere e i ricchi come dei a cui sacrificare.

Jorit al lavoro
Jorit al lavoro

 

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